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La mappa delle spiagge plastic free in Italia: è l’estate della svolta

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EMERGENZA AMBIENTE: IL FUTURO È PLASTIC FREE

L'UE ha messo al bando dal 2021 i prodotti di plastica monouso, molti comuni italiani anticipano i provvedimenti

Spiagge plastic free: non è più una possibilità, è già una necessità. Entro il 2025, senza un’inversione di rotta decisa e repentina, per ogni tre tonnellate di pesce i nostri mari avranno una tonnellata di plastica. Questo il risultato del report presentato nel 2018 dal WWF che già oggi quantifica in 150 milioni di tonnellate la plastica presente nelle acque.

Un’emergenza totale sulla quale finalmente – anche grazie a ciò che Greta Thunberg e i Fridays for Future hanno messo in moto – sono stati accesi i riflettori. Lodevole e importante in questo senso anche l’iniziativa messa in campo dal WWF con un tour lungo la penisola. 

L’Italia, che già aveva mosso i primi passi per provare ad arginare questo disastro ambientale sempre più imminente, nell’estate 2019 conoscerà nuovi progressi. Quella che stiamo per vivere sarà ricordata come la prima stagione contraddistinta da una serie di iniziative a sostegno delle politiche plastic free sulle spiagge italiane.

spiagge plastic free Italia

L’Unione Europea ha di recente approvato una direttiva per vietare in tutti i Paesi membri la vendita e l’utilizzo degli oggetti di plastica monouso più utilizzati per tutelare l’ambiente e la nostra salute. Sebbene la direttiva abbia indicato il 2021 come data di scadenza per liberarsi del materiale incriminato, sono diversi i Comuni e le Regioni che hanno deciso di anticiparne le disposizioni, per diventare plastic free il prima possibile.

La plastica rappresenta il 90% dei rifiuti abbandonati in mare e sulle spiagge con i conseguenti enormi danni agli ecosistemi marini. C’è da dire che la soluzione al problema inizia dalla coscienza civica: l’80% dei rifiuti marini proviene non dalle attività di navigazione e di pesca, bensì dalla terraferma, dalle persone e dalle loro abitazioni. Bisogna sensibilizzare sul corretto smaltimento effettuando la raccolta differenziata nelle proprie abitazioni, sostenere e semplificare il processo di riciclo. Infatti, la prima risposta alla problematica dell’accumulo delle plastiche nelle acque marine consiste in una corretta gestione, a terra, dei rifiuti.

Plastica mare Italia

DA NORD A SUD, LE SPIAGGE PLASTIC FREE

La Puglia spinge sull'acceleratore ma in tutta la Penisola si moltiplicano le iniziative positive per arginare il disastro ambientale

Intanto, da Nord a Sud dello stivale, parecchie località balneari a partire da quest’anno vietano l’introduzione di piatti, bicchieri, bottigliette e altri oggetti fatti di plastica. E c’è da scommetterci saranno sempre di più da qui alle prossime settimane, mesi, anni.

C’è la Puglia davanti a tutti nella lotta alla plastica, non solo sulle spiagge ma anche durante le tantissime sagre che caratterizzano il calendario estivo. L’ordinanza emanata dalla Regione e realizzata in collaborazione con i funzionari del settore demanio, i rappresentanti delle associazioni ambientaliste e i sindacati dei balneari, prevede il divieto di commercializzare e utilizzare oggetti in plastica monouso su tutte le spiagge a partire dall’inizio dell’estate 2019.

Si muove anche Napoli. Il sindaco del capoluogo campano Luigi de Magistris ha firmato un’ordinanza che vieterà, dal primo maggio a fine settembre 2019, l’utilizzo e la vendita di prodotti monouso non biodegradabili come contenitori, piatti, bicchieri e stoviglie. La norma vale per esercizi commerciali, venditori ambulanti, servizi di catering e tutti gli stabilimenti balneari e circoli nautici presenti sul litorale napoletano.

 

wwf plastic free tour

 

All’interno della guida “il mare più bello 2019” pubblicata da Legambiente e Touring Club Italia vengono segnalati i comuni che hanno già scelto di preservare la bellezza dei loro litorali, minimizzando il danno ambientale provocato dall’abbandono di oggetti di plastica. 

Sono in totale 32: San Vito Chietino (Ch), Maratea (Pz), Castellabate (Sa), Pollica (Sa), Capri (Na), Ischia (Na), Sperlonga (Lt), Riomaggiore (Sp), Vernazza (Sp), Bordighera (Im), Otranto (Le), Isole Tremiti (Fg), Carloforte (Sud Sardegna), Domus de Maria (Sud Sardegna), Realmonte (Ag), Capo d’Orlando (Me), Taormina (Me), Favignana (Tp), Noto (Sr), Malfa (Me), Santa Marina Salina (Me), Lampedusa e Linosa (Ag), San Vito lo Capo (Tp), Pantelleria (Tp), Campo nell’Elba(Li), Capoliveri(Li), Marciana Marina (Li), Porto Azzurro (Li), Castiglione della Pescaia (Gr), Follonica(Gr), Scarlino (Gr), Chioggia (Ve).

Un’estate sostenibile è possibile? Sì. Il futuro passa da normative più stringenti ma soprattutto dalla sensibilizzazione e dalla consapevolezza del ruolo di ognuno di noi nel contrasto a un’emergenza ambientale che necessita atti concreti e immediati.

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