All inclusive in villaggio: cosa sapere

«All inclusive» è forse la formula più cercata per una vacanza al mare, e insieme una delle più fraintese. Sotto la stessa etichetta si nascondono pacchetti molto diversi, e la differenza tra un affare e una delusione sta quasi sempre nei dettagli. La buona notizia è che, imparate due o tre cose, diventa facile capire al volo se un’offerta vale o no. Vediamo cosa comprende davvero, cosa controllare prima di prenotare e quando conviene, con un occhio alle offerte del momento.

Cosa comprende, di solito, la formula

Ogni struttura fa storia a sé, ma esiste una base comune. Di solito un villaggio all inclusive comprende:

  • pernottamento e pensione completa a buffet;
  • bevande ai pasti, di norma acqua, vino della casa e soft drink;
  • snack e servizio bar in alcune fasce orarie;
  • animazione diurna e serale, con il mini club per i bambini;
  • spesso il servizio spiaggia, in genere un ombrellone e due lettini;
  • alcune attività sportive.


Le voci da controllare sempre, perché cambiano parecchio da struttura a struttura, sono invece queste:

  • se le bevande sono illimitate anche fuori dai pasti;
  • se il servizio spiaggia è incluso o si paga a parte;
  • le fasce d’età coperte dal mini club e i suoi orari;
  • la tipologia di camera assegnata;
  • quali sport e attività sono davvero gratuiti.

Mezza pensione, pensione completa e all inclusive a confronto

Prima ancora dell’all inclusive esiste una scala di trattamenti, e i nomi non sempre aiutano. La mezza pensione comprende colazione e cena; la pensione completa aggiunge il pranzo; il soft all inclusive mette insieme la pensione completa con le bevande ai pasti e poco altro; l’all inclusive vero e proprio aggiunge snack, bevande in più fasce della giornata e spesso il servizio spiaggia; alcune strutture arrivano all’ultra all inclusive, con bevande di marca e ristoranti serviti. Il punto è che ogni villaggio usa queste etichette a modo suo, quindi la sigla conta meno di quello che c’è scritto sotto. Leggi sempre l’elenco dei servizi inclusi, non fermarti al nome della formula.

I dettagli che fanno la differenza sul conto

La distanza tra due all inclusive si misura su poche voci. Le bevande sono la prima, perché «incluse ai pasti» e «illimitate tutto il giorno» sono due pacchetti diversi, e cambiano sia l’esperienza sia il prezzo. Poi c’è il servizio spiaggia, che in alcune strutture è compreso e in altre si paga a settimana. Il mini club conta se hai figli, quindi controlla che copra la loro età e in quali orari lavora. Restano gli extra ricorrenti, dalle bevande di marca ai ristoranti à la carte, che possono gonfiare il conto finale. Leggere queste righe prima evita la classica sorpresa al check-out, quella del conto degli extra che nessuno aveva calcolato.

Quando conviene, e quando meno

L’all inclusive dà il meglio quando vuoi budget certo e giornate senza organizzazione. È la formula ideale per famiglie con bambini, per gruppi di amici e per chi vive la vacanza dentro la struttura, tra piscina, spiaggia e animazione. Rende meno a chi ama esplorare il territorio e cenare fuori ogni sera, perché in quel caso una mezza pensione lascia più libertà e spesso costa meno. In sostanza, più tempo pensi di passare nel villaggio, più la formula tutto compreso ripaga.

In coppia o in gruppo, cambia qualcosa?

L’all inclusive non è solo roba da famiglie. Per una comitiva di amici semplifica la vita e taglia le discussioni sul conto, con un budget deciso in partenza e la serata già dentro il villaggio. Per una coppia, invece, ha senso soprattutto se cercate relax e comodità: se il piano è girare, cenare nei borghi e vivere la vacanza fuori, una mezza pensione vi darà più libertà e vi costerà meno. In gruppo conviene quasi sempre; in due, dipende dal tipo di viaggiatori che siete.

Gli errori più comuni quando si prenota

Chi resta deluso da un all inclusive, quasi sempre, ha saltato uno di questi passaggi. Il più frequente è guardare solo il prezzo, senza confrontare cosa c’è dentro, perché due offerte alla stessa cifra possono includere cose molto diverse. Poi c’è chi dà per scontate le bevande fuori pasto, e chi non verifica se il servizio spiaggia è compreso o si paga a parte. Con i bambini, l’errore tipico è non controllare orari e fasce d’età del mini club, che a volte apre solo in certe ore. Infine un classico, dimenticare la distanza reale dal mare, perché anche l’all inclusive più ricco perde molto se per arrivare in spiaggia serve una navetta a orari. Nessuno di questi controlli richiede più di cinque minuti, e tutti insieme cambiano la vacanza.

Dove si trova, e che tipo di villaggi cercare

La formula all inclusive è più diffusa nelle grandi strutture delle regioni balneari del Sud. In Puglia, tra Salento e Gargano, in Calabria lungo le sue coste e in Sicilia, i villaggi con questa impostazione non mancano. Per capire di che tipo di struttura si parla, in Puglia puoi guardare il Baiamalva Resort e il Villaggio Punta Grossa, in Calabria il Villaggio Residence Bahja, in Sicilia il Cefalù Resort Sporting Club e il Kamarina Resort. Sono grandi villaggi con piscine, animazione e servizi, l’ambiente in cui la formula tutto compreso dà il meglio. Le proposte con l’all inclusive attivo le trovi tra le offerte migliori.

In breve

Domande Frequenti

L'all inclusive conviene più della mezza pensione?

Dipende da come vivi la vacanza. Se stai quasi sempre in struttura e mangi lì, l’all inclusive di solito conviene e semplifica il budget. Se ami uscire a cena e visitare i dintorni, la mezza pensione costa meno e ti lascia libero. Il modo più onesto per decidere è stimare quante cene pensi davvero di fare fuori.

Le bevande sono sempre illimitate nell'all inclusive?

No, ed è l’equivoco più comune. In molti villaggi le bevande sono incluse solo ai pasti, mentre l’illimitato a tutte le ore è una formula più ricca e non scontata. È la prima cosa da chiarire, perché incide direttamente sul valore reale dell’offerta.

L'all inclusive con bambini conviene?

Molto. Pasti, bevande e animazione inclusi, con mini club e spiaggia nella stessa struttura, tolgono ai genitori l’organizzazione quotidiana. L’importante è verificare che il mini club copra l’età dei bambini e che il servizio spiaggia sia davvero compreso. Molti villaggi aggiungono anche formule «bambino gratis» in alcuni periodi, che sull’all inclusive incidono parecchio sul totale.

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